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Ultimo aggiornamento il: 09/10  


 
 

[08/07]
41° susa-moncenisio

 

 

Susa, 6 luglio 2008 - Silvano Carmellino si aggiudica la 41a edizione della Susa Moncenisio ottenendo la vittoria dopo una gara vibrante e ricca di emozioni. Carmellino, Lancia Delta Supersalita, è stato infatti l’ultimo concorrente a scalare i 4 km del percorso della prima manche con l’asfalto asciutto, ottenendo il miglior tempo assoluto. Dopo di lui, quando stavano prendendo il semaforo verde le vetture sport, grandi favorite, la pioggia è cominciata a scendere rendendo sempre più viscido il percorso. Carmellino ha legittimato il suo successo con un’ottima seconda manche disputata in condizioni meteo incerte, ottenendo il secondo tempo dietro Arnaldo Pinto, Osella Honda, una delle maggiori vittime del temporale della prima manche. Sul secondo gradino del podio sale Roby Novara, protagonista di scalate perfette senza errori nonostante qualche problema di scivolosità della sua, Toyota Corolla WRC. Terza piazza per Marco Boggiano, Herbert R3 Honda, autore di una spettacolare prima manche in cui ha strappato il secondo tempo assoluto, nonostante abbia effettuato l’ultimo chilometro di percorso sotto la pioggia. Nella seconda, salito con le gomme slick, quando la pioggia aumentava di intensità, ha segnato il quinto tempo assoluto dovendosi accontentare del gradino più basso del podio. Quarta piazza per l’astigiano Mario Cirio, veloce e determinato sulla Renault Clio Supersalita, che ha preceduto Arnaldo Pinto, sfortunato nella prima manche per aver effettuato con le gomme slick tutto il percorso sotto la pioggia (solo 20esimo tempo assoluto). Sesta e settima piazza monopolizzata dai fratelli Tessa. Mauro (solitamente navigatore nei rally), Peugeot 106 Rallye Gruppo A, ha superato il gemello Adelmo, Renault Clio Williams (impegnato di solito nella guida), grazie ad una seconda manche bagnata, capovolgendo il risultato della prima salita. A completare il trionfo della famiglia Tessa la vittoria di classe di Rosanna Bramante, Peugeot 106 Rallye, moglie di Adelmo, che si è presa il lusso di svettare nella categoria con ben sei partecipanti. Completano la top Giuseppe Presti, Lucchini BMW, anche lui rallentato dal temporale al termine della prima manche, nono Luca Perosino, che sigla un ottimo esordio con la Ford Puma S1600 ex Duval, e decimo Lorenzo Candian, al volante della scultura mobile (la grafica è stata realizzata da un writer) Honda Civic Type-R. La palma della sfortuna, e della sportività, va al sardo Franco Lasia, che aveva siglato il miglior tempo nelle prove ufficiali del sabato e ultimo a prendere il via nella gara. Molto sportivamente e per rispetto del pubblico Lasia è partito nella prima manche nonostante in quel momento infuriasse il temporale. Cambiate le gomme alla sua Osella PA20 BMW ha siglato il 43esimo tempo assoluto con un ritardo di 37”83 da Carmellino, distacco irrecuperabile nella seconda manche, alla quale Lasia non ha preso parte. Altrettanto sfortunato Franco Sivori, ErberthR3; partito nel momento di massima intensità della pioggia ha siglato il penultimo tempo nella prima manche. Volendosi riscattare nella seconda Sivori ha azzardato le gomme slick nella seconda terminando la sua cavalcata contro un rail all’ultimo tornante. Fermo anche Elio Baldi che ha parcheggiato su un fianco la sua Ritmo Abarth a monte del tornante di Venaus.

 

 

Fra le storiche successo netto per Franco Cremonesi, Osella PA5BMW, che sigla la quarta vittoria consecutiva alla Susa-Moncenisio. Alle sue spalle la Lancia Stratos del pilota-preparatore Piero Gobbi che ha piegato per soli 7/100 l’esperto Carlo Crestani, Renault R5 Alpine, autore di una ottima seconda manche.

 

 

 

 

 

 

Come la velocità in salita, anche le tre manches dello Slalom sono state segnate dalla pioggia che, a tratti battente, ha stravolto ogni pronostico della vigilia di questa edizione della Susa-Moncenisio. Sfruttando con abilità una delle poche finestre di sole apertesi nel pomeriggio, il ligure Danilo Mosca, Peugeot 205 Rallye, ha staccato il miglior tempo sul primo dei tre passaggi e questo gli basta per aggiudicarsi la vittoria assoluta, primo di Gruppo S, e siglare il prestigioso albo d’oro della corsa. Alle sue spalle Marino Locatelli su Fiat 127 Sport. Solo terzo il primo pilota in gara tra le ben più potenti vetture di Gruppo SP, il campione italiano in carica di specialità Fabio Emanuele a bordo di una Osella motorizzata Alfa Romeo.

 

 

 

 

Vittoria in Gruppo N e quinto posto in classifica assoluta per Roberto Malvasio su Renault Clio RS mentre ad Alberto Verardo, al volante di una Citroen C2, va la vittoria in Gruppo A.

 

 

 

 

Primo tra i prototipi Mario Testa su Abarth X1/9 Prototipo

 

Questo il comunicato stampa della gara.

 

 

COMMENTO

 

Gara dalle clamorose possibilità sotto tutti i punti di vista, anche quest'anno ha lasciato molti punti oscuri in noi spettatori e appassionati nonchè operatori del settore... Partiamo dall'organizzazione: sono sempre stato grato alla Supergara per quello che ha fatto per lo sport motoristico, però davvero ogni tanto faccio fatica a capire il suo operato.. Lasciamo stare la gestione vettura, sempre perfetta e puntuale (vedi trofei cinquecento-seicento, punto e panda soprattutto...) però domenticato il superslalom (e meno male che ci pensa la 991 racing di sarotto a non lasciar morire, anzi a far rifiorire tale disciplina con la consueta professionalità) la scuderia per vari impegni porta avanti queste due storiche del motorismo piemontese (susa-moncenisio e Garessio - san bernardo) tutte e due valide per campionato italiano Slalom... Grandi premesse dunque, però... però soli due comunicati stampa prima della gara, presentazione della manifestazione scarsa, sito internet statico e poco aggiornato e soprattutto impossibilità di reperire l'elenco iscritti. Poi bella gara, la sfortuna di un tempo ballerino che ha alternato momenti di sole cocente al mattino a attimi di diluvio universale soprattutto nel pomeriggio....tutto bene... però un po' troppi tempi morti, con questa fatidica caccia al pilota che ancora oggi non capisco come sia gestita, con le piccole cinquecento dei piloti o aspiranti tali che salgono, scendono, cambiano pilota, risalgono... il tutto in mezz'ora (per otto macchine) che fa si che tra una manches e l'altra dello slalom ci siano tempi troppo dilatati, per piloti e pubblico.

E poi la promozione: come è possibile che in un periodo in cui le gare in salita assieme ai rally (ma un po' tutto il motorismo a dire il vero) stanno vivendo momenti esaltanti con tutto esaurito dopo tutto esaurito e salite che raccolgono fino a 400 iscritti (anche semplici coppa italia come questa) qui non si mettano insieme più di una cinquantina di vetture? e poi le storiche: da una parte ci troviamo con organizzatori che decidono di dedicare la loro gara soltanto a queste vetture talmente elevato è il loro numero, e qui non si superano le 15 unità? Bene invece lo slalom, anche qui pochi iscritti ma bel parco partenti, vario e con grandi piloti...

 

Ah, i piloti... meno male che ci sono loro...Silvano Carmellino, che dopo aver guidato pulito nella gara in salita ci ha dato dentro con i traversi nella gara di slalom sotto il diluvio, facendo gridare i numerosi spettatori... o roby novara, lui invece sempre molto spettacolare su corolla Wrc...O le due opel kadett della gara in salita... E poi ancora un plauso, come si legge nella cronaca, all'ultimo concorrente della gara in salita, per il coraggio e la determinazione, che nonostante i testacoda e i traversi dovuti ad una strada che per un mezzo come il suo era realmente proibitiva gli ha permesso di arrivare alla fine della prima salita. E poi bravi tutti, perchè in queste condizioni la tentazione di restare sul camper era forte per tutti.. ma la passione si sa fa superare tutto...

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