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Ultimo aggiornamento il: 09/10  


 
 

[14/07]
31° rally 111 minuti

Domenica intensa per il motorismo piemontese… un tempo a tratti devastante su tutta la regione e due importanti gare da seguire… da una parte, la freschezza, la briosità e la voglia di divertirsi del nuovo slalom targato 991 racing sulla strada che da Bubbio porta a cassinasco, dall’altra la storia, la tradizione, la professionalità e l’agonismo di una stoicissima del nostro rallysmo, il rally 111 minuti, giunto alla 31° candelina, e che dopo essere stato per anni perla del nostro rallysmo e valido addirittura per il campionato nazionale Svizzero oggi si conferma anche senza questa validità manifestazione valide e soprattutto amatissima, visto il numero dei concorrenti iscritti e soprattutto la presenza di uno zoccolo duro invidiabile di sempre presenti.


La gara quest’anno poteva contare su un numero molto elevato di prove speciali di breve o brevissima durata e lunghezza, caratteristica che ha permesso una buona gestione del tutto… Gara dai due volti, da una parte la gara sotto un bel sole estivo, dall’altra una gara sotto un nubifragio e con l’oscurità a mescolare le carte in tavola….Da tutto questo è spuntato un nome, un nome conosciuto a tutti gli appassionati piemontesi e non solo ma che visto il parterre de roi di super 2000 presenti difficilmente avrebbe potuto essere indicato come certo vincitore: si tratta di quel gran piede destro di Alessandro Bocchio, accompagnato da Corrado mancini… un vero schiaccia sassi… non ci sono variazioni meteo o difficoltà che lo fermino in questa sua cavalcata vincente…
Che la gara sia stata particolare lo si capisce scendendo nella top ten, dove troviamo diversi nomi illustri del rallysmo ma vetture e classi assolutamente differenti, il che sta a dimostrare ulteriormente come il tempo abbia cambiato le carte in tavola durante la giornata.
A quasi un minuto dal vincitore troviamo infatti un regolare Andrea Valli, su Peugeot 306, una vettura che molti ormai considerano vetusta, e che i più davano per morta già qualche anno fa, schiacciata dallo strapotere Clio Williams,ma che spesso dimostra come nelle sapienti mani di certi piloti e certe scuderie possa ancora fare danni… e che danni (in termini di tempi si intende…vedi Lenci in Toscana ecc.).
Il bravo pilota ha saputo frenare l’irruenza e portare a casa un posto di prestigio nell’albo d’oro della manifestazione, con un finale bellissimo, determinato e veloce.
Terzo, a solo 1.7 secondi dal secondo gradino del podio è giunto, un po’ a sorpresa, il vincitore della classe super 2000, classe che poteva vantare grandi nomi e ben 7 vetture... si tratta di Massimo Lombardi, portacolori della Speed Fire, bravo a tenersi dietro un altro nome conosciuto ma forse poco atteso così in alto. Si tratta di Giacomo Tristoni, che ha saputo sfruttare al meglio la sua Super 1600 made in Renault.... Bella la prova anche di Frattini, uomo invece già più atteso ma con l’incognita di una vettura, la Citroen C2 super 1600, su cui si sino sempre scontrati pareri difformi...tra chi la ritirene una vettura incompiuta che ha lasciato troppo in fretta il passo alla Renault e al suo strapotere, dimenticandosi i mondiali vinti con Seb Loeb, e chi pensa sia soltanto una vettura più difficile da portare al limite rispetto alla cugina... Bravo però il driver a non farsi sfuggire l’occasione di lottare per la vittoria in alcune prove speciali e a tenersi dietro di soli 5 secondi Andrea Gattoni, primo tra le Williams dopo una gara regolare, che lo ha visto entrare una sola volta nella top ten di speciale ma che lo ha premiato per la grande regolarità.
Altri nomi forse non attesi in così alte posizioni ma assolutamente meritevoli sono Davide Caffoni, che ha fatto volare la sua Clio di classe N3 e che si porta a casa classe e  gruppo, e che chiude davanti ad un fulmine che porta il nome di Renzo Martinelli, impressionante in alcuni frangenti, regolare e veloce, che porta la piccola Peugeot di classe A6 molto in alto, al secondo posto di gruppo e al primo di classe.
Dietro di lui un altro attesissimo, Claudio Vallino, penalizzato forse da una vettura poco performante a livello assoluto ma molto valida in classe N3.
Decimo e ultimo della top ten Basalini, capace anch’egli di far volare la Peugeot 106 di classe A6 giungendo addirittura 5 nella penultima speciale... Bravo.
Tra gli altri da segnalare l’autocrossista e protagonista delle gare su ghiaccio Pregnolato, che sulla sua impreza usata anche in questo tipo di gare giunge primo di classe N4 e 14° assoluto.


La gara si apre con un parco partenti di tutto rispetto, e con due nomi nella mente di chi sulle speciali vuole vedere spettacolo puro: Manrico Falleri e Alex Bocchio.. Sulla prima speciale, Grignasco, arriva però subito la sorpresa, perché seppur di soli 5,5 secondi il più veloce è Margaroli (Clio s.1600), davanti a Falleri, al sempre più convincente Borsa alla ricerca del terzo assoluto in stagione sulla peugeot 207 super 2000, Bocchio e Uzzeni, qui al debutto su super 2000 e sempre presente alla gara di casa. Seguono Canella e Gianello.
Si va a Armeno e Canella fa vedere di esserci anche lui nel parterre degli accreditati alla vittroia, vincendo sul regolare Falleri, che cerca di capire come si prende la Punto, Margaroli, Lombardi e Bocchio. I primi cinque sono racchiusi in un soffio.
Terza speciale annullata, sulla quarta comincia una cavalcata di 6 speciali vinte consecutivamente da Alex Bocchio, che qui precede di pochissimo Magaroli, Margaroli Massimo s clio Williams e Valli, che entra per la prima volta in top 5.
Si va a Mottarone e Bocchio da la prima spallata decisa, chiudendo con quasi 10 secondi su Trisconi, clio s.1660, e 10.6 su un sempre vivo Margaroli. A undici secondi Valli. Qui si staccano definitivamente Uzzeni, poi ritirato sulla prova speciale 8, e Falleri, che chiude 37° assoluto.
P.S. 6, e ancora Bocchio sui due Margaroli sempre nel medesimo ordine, con Valli e Lombardi a seguire. Prova 7 e secondan decisa, definitiva spallata alla classifica... Bocchio vince con 10 secondi su Valli, che precede a sua volta il bravo Frattini. Si ritira Margaroli (super  1600) e Gianello, protagonista in avvio.
Ottava speciale e dietro il dominatore c’è Valli, ormai consapevole di poter arrivare secondo, che precede un Frattini finalmente in sintonia con l’assetto della sua C2, che precede uno splendido Basalini, primo di classe A6 e quinto assoluto in speciale.
La Gara si conclude con Falleri che fa vedere di esserci ancora e giunge secondo davanti a Valli, certo di un posto sul podio, e a Gattoni, che conclude la sua gara regolare che lo porta a vincere classe e gruppo.

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Commenti
Rally 111
Spettacolo anche quest'anno sono stato a vedere il rally di casa e devo dire che mi è piaciuto moltissimo, grande organizzazione, belle prove, super Bocchio poche volte ho visto andare così forte, forse solo uno tempo fa mi faceva sognare come Bocchio era Gilardoni, quello che faceva lui non lo faceva nessuno. Ricordo al Valli ossolane quando Marco Gilardoni sulla prova dell'Antrona con la Clio fece i tempi dei quattro motrici del campionato del mondo un grande. Alla fine forse era 5 assoluto Bocchio comunque eccezzionale.
Scritto da: Max | 19/07


mi spiace non poter essere venuto sulle speciali del 111... mi piace molto come rally, atipico e molto particolare... quest'anno il parco partenti era veramente stupendo, forse il miglior coppa italia in prima zona... bello...ero allo slalom a bubbio perchè conoscevo diversi piloti in corsa... però avevo un filo diretto con amici sulle speciali. mi hanno deto che era un fulmine bocchio... d'altra parte che fosse un gran piede lo si era già visto ai tempi della mitica AX, una vettura che forse solo lui in Italia è riuscito a far volare... grande... un pilota che per tanti motivi ha raccolto meno di quanto meritasse...
Scritto da: DANIRALLY | 22/07


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